Il primo passo per il giovane artista è cambiare il modo di vedere le cose. A tal fine Guidato usa diversi mezzi espressivi, scultura, pittura, installazione, video in cui in genere è protagonista, sperimentando la propria fisicità attraverso azioni in un certo senso terapeutiche. Dall'esplorazione del proprio corpo passa all'indagine critica sulla dimensione collettiva, sul corpo sociale. Per Guidato l'artista è testimone del suo tempo, l'arte deve servire a discutere i problemi della società in cui viviamo. In questo sforzo Guidato introduce il tema del sacro, ad esempio nel progetto Superheroes, per l’installazione di immagini di Santi tra crocicchi e ponti. Alla GAMeC di Bergamo (2003), nell’ambito del ciclo “Palestra”, fa attraversare in diagonale il piccolo spazio trasparente dell’ex bookshop dal pavimento al soffitto da una poderosa trave di legno con incise le parole che danno il titolo alla mostra: SHOW MUST GO STOP (lo spettacolo deve finire) creando una inversione di segno all’interno di uno dei motti più tipici della società dello spettacolo. Anche la nostra società deve invertire il senso di marcia e quella pesante trave (quella che a volte non vediamo nei nostri occhi?) è lì a ricordarcelo. Facciamo tutti parte di un unico sistema e siamo tutti partecipi di qualcosa che sta cambiando.

In questo senso Novum Vexillum Tollo, l’opera presentata alla galleria Oredaria di Roma per il ciclo “Energie”, è emblematica in questo senso. Nasce dalla volontà di mettere tutti insieme. Si tratta in effetti di alzare una nuova bandiera. Una candida bandiera con 224 stelle che corrispondono a tutti gli stati indipendenti del mondo, compresi gli stati federati, le colonie, i territori e le dipendenze, senza escludere nessuno. La Bandiera delle Bandiere è stata realizzata dalla Ratti di Como (nel 2001 Guidato aveva frequentato presso la Fondazione Ratti il Corso Superiore di Arti Visive con Marina Abramovic come Visiting Professor): il tessuto è uno shantung (64% seta e 36% poliestere) su cui è stato usato il sistema “devoré”, cioè un acido che corrode il tessuto nella forma prestabilita, in questo caso quella di una stella, lasciando uno strato di filo trasparente all’interno del perimetro. Il disegno sulla bandiera è quello di un movimento rotatorio che abbraccia tutte le stelle trasparenti. La bandiera è sospesa in mezzo allo spazio come uno stendardo, visibile dalla strada come in una vetrina. E’ sobria e silenziosa, sembra aver raccolto l’invito a fermare il chiasso dello spettacolo. “Alzare una nuova bandiera che abbraccia tutta l’umanità, corrisponde a cercare la pace con tenacia” sono le parole dell’artista. Guidato sente tutta l’urgenza di ricordare questo particolare momento storico: “Bisogna essere testimoni del momento storico, adesso!”.

Laura Cherubini

INTRODUZIONE

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