In questa occasione, lo spazio di via Reggio Emilia sarà fortemente connotato dalla presenza di due colori: il rosa, la cui valenza simbolica viene completamente rovesciata, e il giallo, la cui profondità si contrappone alla piattezza del primo. L’uso di un materiale ambiguo come il chewingum, culturalmente e socialmente caratterizzato, è divenuto il segno più caratteristico di tutta la produzione di Maurizio Savini. Simboli del nostro immaginario collettivo, oggetti di uso quotidiano, riferimenti a diverse culture e bandiere di alcuni dei paesi più potenti nel panorama attuale sono contrastati e amalgamati. Alcuni dei personaggi protagonisti della nostra società, come i managers, vengono raffigurati in atteggiamenti che esprimono la drammaticità del momento economico attuale, invocando una distopia che però non si compie in un’epoca e un luogo distante, bensì nel momento storico e nella realtà della nostra quotidianità. Tomorrow descrive una realtà che, contro l’immobilismo, vuole stimolare e spronare una società che ha perduto la capacità di immaginare. L’inconsapevolezza, la rassegnazione o l’apatia nella cultura di massa, riguardo al consumismo e allo spreco energetico, vengono condannate per stabilire un superamento in grado di ridisegnare l’interazione tra uomo e natura. Una chiamata a smettere di lamentarci senza reagire, a distruggere la visione nichilista dell’uomo intesa come schiavitù e a prendersi la responsabilità di valicare qualunque confine imposto. Un appello per difendere un’etica basata sul principio di responsabilità nei riguardi della natura, che possa convertire questa prospettiva in un incubo del passato da dimenticare.

INTRODUZIONE

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