In occasione della Giornata del Contemporaneo promossa dalla AMACI, l’Associazione Nazionale dei Musei di Arte Contemporanea d’Italia, Alfredo Pirri ritorna, a distanza di tre anni dall’ultima mostra tenuta in galleria, con una personale in cui sono esposte opere tridimensionali e a parete realizzate per l’occasione. La mostra è titolata ‘Racconti’ perché come dichiara l’artista: “Ogni opera è un racconto di sé, del proprio essere in quella determinata forma, e anche particolare di un racconto più ampio, dove i temi dell’astrazione e della figurazione si mischiano fino ad essere illeggibili”.

La mostra è introdotta da una lunga parete, appositamente realizzata, che ospita una serie di quindici acquerelli dal titolo ‘Acque’ così descritti da Pirri: “Ognuno di questi lavori mostra modi differenti della pioggia di scivolare sul vetro formando rigagnoli regolari che a volte si aprono in campi ampi e disordinati….”. La parete scorre lungo lo spazio come un nastro, come una storia.

Seguono le opere tridimensionali che alludono a costruzioni, a spazi animati dalla luce riflessa della pittura che “piove” dall’alto: White cube:  come furono definiti gli spazi espositivi modernisti, è composta di cubi bianchi, algidi, che riconducono agli ambienti nei quali si è sviluppata la cosiddetta ‘Arte contemporanea’. The house of rising sun: con un chiaro riferimento al titolo di una celebre canzone, è un’opera animata al proprio interno da gruppi di figure in attesa…Le jardin féerique (dal titolo di un brano di Ravel).

Due grandi teche di plexiglas completano il percorso di una mostra in cui forma e racconto si uniscono dandosi energia reciproca, alleate necessarie nel cercare una strada che le conduca più in là del proprio limite conosciuto e sperimentato.



INTRODUZIONE

© 2003 OREDARIA TEMI E FORME DELL'ARTE SRL UNIPERSONALE